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Barriere di sicurezza in calcestruzzo prefabbricate

Barriere New Jersey per ambienti soggetti ad agenti marini

Barriere New Jersey per ambienti soggetti ad agenti marini

L’aggressività dell’ambiente nelle quali sono collocate le barriere New Jersey in calcestruzzo, incide notevolmente sulla loro durabilità. L’ambiente marino è particolarmente aggressivo nei confronti delle opere in conglomerato cementizio armato. I venti spiranti dal mare trasportano particelle solide, fortemente abrasive ed i sali spruzzati nell’aria dalle onde, trasformati in aerosol. 

Umidità, gelo, anidride carbonica, solfati e cloruri contenuti nell’aerosol marino o nei venti salmastri sono caratteristiche ai quali sono sottoposte le barriere New Jersey.

Barriere New Jersey per ambienti soggetti ad agenti marini 2

Barriere stradali per ambienti marini

L’ambiente marino per la presenza nell’aria di cloruri, solfati e sodio, risulta essere aggressivo e problematico data la sua grande capacità di distruzione del calcestruzzo e ossidazione elettrolitica dei ferri dell’armatura.

L’aggressione al calcestruzzo è dovuta principalmente alla presenza dei sali dello ione solfato e dello ione cloruro. In particolare, lo ione cloruro è il principale responsabile della corrosione delle armature soprattutto per quelle tipologie di struttura esposte all’aerosol marino e al contatto discontinuo con l’acqua di mare.

I sali che si depositano sulle superfici di calcestruzzo originano cristalli che si stabilizzano nelle porosità ed accrescono progressivamente, determinando stati sollecitativi in grado di indurre fessurazioni. Gli aerosol, inoltre, contengono in larga misura gli aggressivi presenti nell’acqua di mare.

La salinità, che si esprime come numero di grammi di sali disciolti per litro di acqua, nelle acque marine italiane può raggiungere valori di circa il 35%; ma è la concentrazione di cloruro di sodio (NaCl) a prevalere sugli altri sali, quali il cloruro di magnesio, di potassio, i solfati, i bromuri ed altri.

In linea di massima, i fenomeni che causano il degrado delle strutture in conglomerato cementizio armato sono numerosi, di differente natura, spesso coagenti:

  • processi chimici: attacco acido; attacco solfatico; azione dei cloruri; eventuale reazione alcali aggregati;
  • processi fisico – meccanici: fessurazione; erosione; cicli gelo disgelo;
  • processi biologici: azione di licheni, alghe, funghi, fouling.

Normativa UNI EN 206-1:2006: le classi di esposizione ambientale

Secondo la normativa UNI EN 206-1:2006, la classe di esposizione della miscela di calcestruzzo è quella richiesta per ambiente esposto a corrosione da cloruri da acqua marina XS3 in quanto le grandezze che la caratterizzano sono meno qualificanti rispetto a quelle del calcestruzzo Tecnotre.

Di conseguenza, le barriere New Jersey Tecnotre sono particolarmente indicate per l’utilizzo in ambienti marini sottoposti a contatto diretto con l’acqua di mare o ad aerosol marino.

In base alle Linee Guida sul Calcestruzzo Strutturale, le opere marittime sono classificate nella classe di esposizione XS, in conformità alla normativa europea EN 206-1.

La norma UNI-EN 206 e le Linee Guida del Consiglio Superiore dei LL.PP. definiscono sei Classi di Esposizione agli agenti aggressivi:

  • X0 Assenza di rischio
  • XC Corrosione da Carbonatazione
  • XD Corrosione da Cloruri ad esclusione di quelli di mare
  • XS Corrosione da Cloruri di mare
  • XF Degrado per gelo e disgelo
  • XA Degrado chimico

In funzione della classe di esposizione si determinano i valori di Rck (min), del rapporto A/C (max), del dosaggio di cemento C (min), dello spessore del copriferro s (min).

La classe XS, relativa alle condizioni di rischio di corrosione indotta dai cloruri dell’acqua di mare, è suddivisa nelle tre sottoclassi XS1, XS2 e XS3:

  • XS1 – caratterizzata da esposizione alla salsedine marina senza diretto contatto con l’acqua di mare, rientrano le superfici di strutture in c.a. o c.a.p. ubicate sulle coste o in prossimità della costa.
  • XS2 – caratterizzata da condizioni di immersione permanente in acqua di mare, rientrano le strutture in c.a. o c.a.p. completamente sommerse.
  • XS3 – rientrano le strutture in c.a. o c.a.p. caratterizzate da condizioni di esposizione agli spruzzi e alle onde del mare, o alle maree.
Barriere New Jersey per ambienti soggetti ad agenti marini

Le prescrizioni per le classi di esposizione ambientale

Per garantire la durabilità del calcestruzzo per una vita utile di circa 50 anni per le opere ordinarie e di 100 anni per le opere sensibili, le norme che disciplinano la progettazione delle strutture in c.a. hanno individuato per i tre parametri Resistenza caratteristica (Rck), Rapporto A/C e Contenuti di cemento (C), i vincoli che devono essere rispettati per ottenere un calcestruzzo che consenta di realizzare strutture durevoli.

L’Eurocodice 2, inoltre, fissa la dimensione minima dello spessore del copri ferro mentre le Linee Guida e la UNI fissano il tipo di cemento più opportuno per resistere agli attacchi chimici. Per la classe di esposizione XS, l’Eurocodice fissa gli spessori minimi del copri ferro. Le Linee guida e la UNI, invece, fissano i limiti riportati in Tabella 2.

Dimensione minima spessore copriferro

Prescrizioni per la classe di esposizione ambientale XS

Le principali norme di riferimento, che definiscono la classe di esposizione, i valori limite per le proprietà del calcestruzzo (che per l’ambiente marino sono particolarmente restrittivi) ed i termini inerenti la vita utile, sono rappresentate da:

  • UNI EN 206 – Calcestruzzo: specifiche, prestazione, posa in opera e criteri di conformità.
  • UNI 11104 – Istruzioni complementari per l’applicazione della EN 206-1.
  • UNI 8981-6 – Istruzioni per ottenere la resistenza all’acqua di mare.
  • Eurocodice 2/2005 – Progettazione delle strutture in calcestruzzo.

Fra gli aggressivi noti, quelli più comuni e pericolosi sono rappresentati da:

  • cloruri: neutralizzano la “passivazione” dell’armatura consentendo ed accelerando i processi corrosivi;
  • solfati: reagiscono con l’idrossido di calcio formando composti espansivi;
  • anidride carbonica: neutralizza l’alcalinità del conglomerato innescando i processi corrosivi delle armature;
  • ossigeno: alimenta i processi di corrosione delle armature;
  • acqua di mare: in termini elettrochimici, per la sua specificità “elettrolitica” (40.000-50.000 mS/cm-1).

Corrosione indotta da cloruri dellacqua di mare Valori minimi per il calcestruzzo in classe XS Spessori minimi copriferro

Soluzione Tecnotre: alte prestazioni e alta resistenza

Per evitare l’alterazione del calcestruzzo che potrebbe portare alla corrosione dei ferri dell’armatura e alla comparsa di fessurazioni, sono necessarie miscele con caratteristiche fisiche particolari espresse dal valore della durabilità. Il contenuto d’acqua e la porosità della miscela sono due caratteristiche fondamentali per la sua definizione.

Il calcestruzzo utilizzato da Tecnotre per le barriere New Jersey ha delle caratteristiche tali che lo classificano come “ad altre prestazioni e alta resistenza”, avendo la resistenza alla compressione Rck, il rapporto acqua/cemento e il rapporto cemento/volume collocati all’interno dei parametri che caratterizzano questa famiglia.

Contattaci per il tuo preventivo

Per tutti gli aspetti elencati nell’articolo, le barriere NEWJERSEY TECNOTRE risultano particolarmente indicate per l’utilizzo in specifici ambienti montani sottoposti a cicli di gelo e disgelo nei quali anche l’utilizzo di sali disgelanti per le strade è particolarmente sostenuto.

È molto importante pretendere barriere NEWJERSEY caratterizzate da calcestruzzo appartenente alla classe di esposizione XS3 a garanzia della durabilità e qualità del manufatto.

Contattaci ora per il tuo preventivo e per trovare la migliore soluzione per i tuoi spazi e per le tue strade.

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