Criteri Ambientali Minimi (CAM): aggiornamenti, obblighi e applicazione nei nuovi appalti

Criteri Ambientali Minimi (CAM) aggiornamenti, obblighi e applicazione nei nuovi appalti

Qualche anno fa, nel 2022, vi avevamo introdotti al tema dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) con la pubblicazione del nuovo decreto dedicato all’edilizia, entrato ufficialmente in vigore il 4 dicembre 2022 e pensato per ridefinire in modo strutturale i requisiti ambientali negli appalti pubblici.

Puoi rivedere l’articolo precedente qui: CAM 2022: pubblicati i nuovi criteri ambientali minimi

Da allora, il quadro normativo non si è fermato: i CAM si sono progressivamente evoluti, diventando sempre più centrali nei processi di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche, con un livello di dettaglio tecnico e di verifica molto più stringente rispetto al passato.

Oggi, nel 2026, parliamo di una fase completamente nuova: i CAM non sono più solo un riferimento normativo, ma un requisito operativo obbligatorio che influenza direttamente progettazione, materiali e accesso alle gare.

In questo contesto si inserisce anche l’esperienza di Tecnotre, attiva nella produzione di barriere stradali in cemento tipo New Jersey, un ambito in cui la conformità ai CAM è sempre più rilevante nelle forniture per infrastrutture e opere pubbliche.

Economia circolare nei criteri ambientali minimi per gli appalti pubblici

Cosa sono i CAM e perché sono diventati centrali negli appalti

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti tecnici e ambientali definiti nell’ambito del Green Public Procurement (GPP), che regolano gli acquisti della Pubblica Amministrazione in ottica sostenibile.

Nel settore edilizio, i CAM definiscono criteri precisi che riguardano:

  • materiali da costruzione
  • processi produttivi
  • gestione del cantiere
  • fine vita delle opere

L’obiettivo è garantire che ogni intervento abbia un impatto ambientale ridotto lungo tutto il ciclo di vita, dalla produzione dei materiali fino allo smaltimento o riutilizzo.

Il cambiamento più rilevante rispetto al passato è che oggi la sostenibilità non è più un principio dichiarativo, ma un requisito verificabile e documentato.

CAM: cosa è cambiato negli ultimi anni

Negli ultimi aggiornamenti normativi, i CAM hanno subito un’evoluzione significativa in tre direzioni principali:

Maggiore estensione applicativa

I CAM non riguardano più solo edifici, ma anche:

  • infrastrutture stradali
  • opere pubbliche complesse
  • elementi prefabbricati e componenti tecnici

Centralità della documentazione tecnica

Non è sufficiente dichiarare la conformità: oggi è necessario dimostrarla attraverso documenti verificabili, tra cui:

  • certificazioni ambientali di prodotto
  • analisi del ciclo di vita (LCA)
  • dichiarazioni ambientali (EPD)
  • schede tecniche coerenti con i capitolati

Maggiore integrazione con i criteri di gara

I CAM incidono direttamente su:

  • punteggio tecnico
  • ammissibilità dell’offerta
  • verifica in fase esecutiva

Questo ha reso la gestione documentale un elemento tanto importante quanto la progettazione stessa.

CAM e infrastrutture: il ruolo dei manufatti in cemento

Nel settore delle infrastrutture, i CAM stanno avendo un impatto sempre più rilevante anche sui prodotti prefabbricati in cemento, come le barriere stradali tipo New Jersey.

Questi elementi rientrano infatti nelle forniture utilizzate per:

  • sicurezza stradale
  • delimitazione di cantieri e infrastrutture
  • opere pubbliche e infrastrutturali

In questo contesto, la conformità ai CAM può riguardare:

  • materiali impiegati nella produzione
  • processi di fabbricazione a ridotto impatto ambientale
  • durabilità e ciclo di vita del prodotto
  • possibilità di recupero o riciclo a fine utilizzo

Tecnotre opera in questo ambito con soluzioni per barriere New Jersey in cemento, progettate per rispondere ai requisiti tecnici richiesti dalle moderne gare pubbliche.

Integrazione dei criteri ambientali minimi nei progetti infrastrutturali

Come si dimostra la conformità ai CAM

Uno degli aspetti più critici per imprese e fornitori è la corretta dimostrazione della conformità ai CAM.

Non si tratta di una semplice dichiarazione, ma di un insieme strutturato di evidenze tecniche, tra cui:

  • tracciabilità dei materiali lungo la filiera
  • certificazioni ambientali riconosciute
  • coerenza tra progetto e schede tecniche
  • documentazione LCA o EPD quando richiesta

La mancanza di anche uno solo di questi elementi può compromettere l’intera partecipazione alla gara, indipendentemente dalla qualità del prodotto o dell’opera.

Checklist operativa CAM per appalti pubblici

Prima di partecipare a una gara, è utile verificare:

  • Il prodotto è accompagnato da certificazioni ambientali riconosciute?
  • I materiali utilizzati rispettano i requisiti di sostenibilità richiesti?
  • È disponibile documentazione LCA o equivalente?
  • Il processo produttivo è coerente con i criteri ambientali minimi?
  • La documentazione tecnica è completa e coerente con il capitolato?

Se anche uno solo di questi punti non è soddisfatto, il rischio di esclusione o penalizzazione aumenta in modo significativo.

Come Tecnotre supporta la conformità ai CAM

In un contesto normativo sempre più complesso, la gestione dei CAM richiede competenze tecniche e documentali specifiche.

Tecno Tre supporta imprese e progettisti nella gestione operativa della conformità, con un approccio concreto che unisce prodotto e normativa.

Le principali aree di intervento sono:

Selezione tecnica dei materiali e delle soluzioni

Individuazione di prodotti già conformi ai requisiti CAM applicabili.

Supporto documentale per gare e appalti

Predisposizione e verifica della documentazione tecnica necessaria alla partecipazione.

Ottimizzazione tecnica del progetto

Integrazione dei requisiti ambientali senza inefficienze o sovraccosti inutili.

Applicazione dei criteri ambientali minimi CAM nelle infrastrutture sostenibili

Conclusione: i CAM come standard strutturale del settore

Nel 2026 i Criteri Ambientali Minimi non rappresentano più un’evoluzione normativa, ma uno standard consolidato del mercato.

La direzione è chiara: maggiore controllo, maggiore tracciabilità e maggiore integrazione nei processi di progettazione e gara.

Per le imprese che operano nelle infrastrutture e nelle forniture tecniche, come le barriere stradali in cemento, la capacità di rispondere correttamente ai CAM diventa un elemento competitivo decisivo.

La sostenibilità oggi non è un’opzione: è un requisito tecnico di accesso al mercato.

Per approfondire soluzioni e applicazioni nel settore infrastrutturale, scopri le nostre soluzioni per infrastrutture e barriere in cemento.

Domande frequenti sui CAM

I CAM sono obbligatori negli appalti pubblici?

Sì, sono requisiti obbligatori per la partecipazione alle gare pubbliche.

I CAM riguardano anche le infrastrutture?

Sì, includono sempre più frequentemente opere stradali e componenti prefabbricati.

Cosa succede in caso di non conformità?

L’offerta può essere esclusa o penalizzata in fase di valutazione.

Chi deve garantire la conformità ai CAM?

Progettisti, imprese e fornitori condividono la responsabilità della conformità.

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